SE LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE PRENDE IL METRO’

di Valentina Trabalza, consulente di carriera e orientamento professionale 

L’idea creativa di Yam112003 per ATM, per la giornata contro la violenza sulle donne 2025. è stata quella di accostare, con un gioco di parole, i nomi di alcune fermate della metropolitana di Milano a messaggi diretti e di forte impatto, invitando tutti a riconoscere i segnali della violenza. Non è un caso la scelta dei luoghi: le stazioni Metropolitane, sinonimo di quotidianità, di massa, di orari di punta… di gente che lavora, ognuno per sé, nel proprio mondo, magari al telefono, mentre i treni sfrecciano, ignari. Non solo: trasformare le fermate in concetti chiave temporali.

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Una questione di tempo e di tempi.

Davanti a questi messaggi dobbiamo tutti fermarci: abbiamo tutti bisogno di tempo per metabolizzarli, ci devono continuare a risuonare dentro… perché il femminicidio non dura solo a novembre (né solo il 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne/né solo il 10 dicembre – Giornata Internazionale dei Diritti Umani). Alla velocità dei treni, si contrappone una violenza lenta, in un’indifferenza silente, che può manifestarsi a tappe. E’ quindi fondamentale riconoscere i pericoli e trovare il coraggio “della fermata” come un invito a riflettere e quindi a sensibilizzare l’opinione pubblica.Il femminicidio è l’atto estremo della violenza di genere, che non riguarda solo le donne, anche se ne sono le vittime principali.

Una questione di genere e di generi.

Il femminicidio e la diversità di genere sono questioni profondamente interconnesse con il diritto alla cultura, poiché entrambi gli ambiti affondano le radici in modelli culturali patriarcali e stereotipati. Promuovere una cultura della parità e del rispetto è considerato uno strumento essenziale per contrastare la violenza di genere. Il diritto alla cultura vuol dire diritto alla libertà, alla dignità, all’identità.

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Si può contare infine sulle scuole che, tramite l’educazione civica e l’orientamento, – attraverso lo studio e l’analisi delle competenze chiave (anche europee) e lo sviluppo sostenibile ed inclusivo dei 17 items dell’Agenda 2030 (in particolare l’obiettivo 5), trasferiscano una conoscenza al rispetto e all’educazione sulla diversità & inclusione, passando per l’equità.

Ecco come la quotidianità può fare veramente la differenza.