RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI CULTURALI

Perché questa petizione è importante

Una scarsa attenzione per i diritti e i doveri culturali è sotto gli occhi di tutti e ha avuto come effetto, solo per citare qualche esempio, una scuola primaria e secondaria non altezza alle sfide di una società della conoscenza, quale è quella in cui viviamo; una scarsa considerazione a livello sociale ed economico dei ruolo svolto dai docenti di ogni ordine grado; il taglio progressivo, negli ultimi decenni, dei fondi destinati all’università e alla ricerca universitaria; una scarsa attenzione, in occasione del lockdown dovuto alla pandemia per gli operatori e i lavoratori del mondo del teatro, del cinema, dello spettacolo in generale e per gli artisti di arte visiva e i musicisti;

la mancata considerazione di quanto sia importante, per il benessere psicofisico degli individui, fruire dei contenuti e dei servizi culturali quali i musei, biblioteche , librerie, cinema, teatri, i luoghi della musica; la carenza di una informazione corretta da parte dei media e il mancato controllo delle fake news; l’assenza della consapevolezza dell’importanza della formazione continua; la mancanza di un progetto di alfabetizzazione digitale del Paese anche in considerazione dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Da qui l’impegno del Movimento di  rafforzare la dimensione culturale all’interno della Costituzione chiedendo una legge  che modifichi:

  •  articolo 2 quando tratta di doveri e di solidarietà;
  • articolo 3 quando tratta di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini e di allargare il concetto di organizzazione del Paese.

Le richieste di modifica  consistono nell’aggiunta della parola culturale che nel testo in vigore non compare.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, e sociale e culturale.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico, e sociale e culturale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica, e sociale e culturale del Paese.

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Movimento
per i diritti e i doveri culturali
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