COME SI RACCONTA LA SPIRITUALITA? Luoghi. simboli, parole
E Giovedi 11 giugno alle ore 21, alla Casa della Cultura in via Borgogna 3 Milano ritornano Gli incontri del #Movimento con una riflessione su “Come si racconta la spiritualità: luoghi simboli e parole”.
Dopo i saluti e l’introduzione di Monica Amari, presidente #Movimentoperidirittieidovericulturali, e di Ferruccio Capelli, direttore della #CasadellaCultura, dialogheranno Gianluigi Ameglio, Massimo Capuani , Giovanna Franco Repellini, Grazia Tarroni coordinati da Alberto Pessina
Questa volta protagonista è la spiritualità, meglio il modo di raccontare la spiritualità. Cosa è la spiritualità? La parola deriva da spiritus, “soffio”, “respiro”, “alito vitale”. Se il respiro è stato considerato il segno stesso della vita, di una energia invisibile e intangibile che anima l’essere umano, la spiritualità è descritta come quella dimensione dell’esistenza umana che riguarda la ricerca di senso, di connessione e di trascendenza.
Nel corso della storia, la spiritualità è stata narrata in forme differenti perché differenti erano le civiltà, i contesti e i bisogni da cui prendeva origine. Nella religione greca antica si esprime attraverso il mito, la natura e il rapporto con gli dèi olimpici, potenti ma profondamente vicini alle passioni umane. Nella tradizione ebraica prende e la forma di un’alleanza tra Dio e il popolo, fondata sulla memoria, sulla legge e su un dialogo continuo tra fede, giustizia e vita quotidiana. La spiritualità cristiana pone al centro l’amore, la misericordia e la relazione personale con Dio: il divino si fa umano, condividendo dolore, speranza e redenzione.
Oggi la questione decisiva è un’altra: come raccontare la spiritualità in un mondo dominato dalla tecnologia, dalla frammentazione sociale e dalla crisi delle appartenenze? Occorre inventare nuovi linguaggi capaci di parlare alle generazioni contemporanee oppure recuperare i racconti tradizionali, reinterpretandoli alla luce delle sfide del presente?
C’è una certezza: in un mondo, come quello attuale, la spiritualità deve essere una forza viva capace di orientare l’uomo contemporaneo. E deve essere saputa raccontare come ha saputo fare , in forma di monito, #StanleyKubrick con il finale del suo capolavoro “2001: Odissea nello spazio”.
